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31/10/2006

Stato del capitale umano in Europa

Capitale umano è un termine impiegato spesso a sproposito nella letteratura e nella pratica manageriale, ma ben chiaro agli economisti, che l'hanno coniato per indicare gli investimenti in conoscenza e formazione realizzati da un paese al fine di sviluppare l'innovazione e modernizzare l'economia.

Il Lisbon Council, un think tank internazionale con base a Bruxelles, che ha per obiettivi di definire e articolare strategie di sostegno alla competitività economica e al rinnovamento sociale dell'UE, ha pubblicato il "Policy brief, Innovation at work: the european human capital index" di Peer Ederer, che descrive un indicatore elaborato per identificare quattro aree del capitale umano e indica i percorsi attraverso i quali può contribuire al benessere degli Europei.

Il lavoro di Ederer è il risultato di una ricerca in 13 paesi dell'UE15, con esclusione della  Grecia e del  Lussemburgo, per  carenze delle loro serie storiche di dati. 

Le quattro aree  possono essere distinte  per modi di
-  accumulazione, rilevando i costi di istruzione e formazione delle persone che lavorano e contabilizzando per livello di obsolescenza le competenze impiegate;
- utilizzo, misurando quanto dello stock di capitale umano  di un paese è usato in rapporto a quello posseduto da tutta la popolazione;
-  produttività, correlando al  PIL il capitale umano utilizzato in un paese;
-  prospettive occupazionali, stimando il numero degli occupati al 2030, tenuto conto della situazione economica attuale e delle tendenze demografiche e migratorie.

Investimenti in capitale umano dell'UE13

 
Figura1

Va considerato inoltre che gli adulti,  investono in capitale umano quando fanno il  loro lavoro e che ogni nuova tecnologia, ogni nuovo mercato richiedono investimenti in competenze, per ottenere ritorni.

Anche questi altri tipi di capitale umano possono essere misurati in costi per opportunità.

Accumulazione e utilizzazione del capitale umano in UE13

Figura2

Ederer dimostra che  alcuni paesi sono andati incontro al disastro lasciando stagnare il loro capitale umano.

Indica che la competitività della Cina e dell'India potrà essere sostenuta se i lavoratori, i manager e i politici avranno le capacità di sviluppare valore aggiunto ai beni e ai servizi prodotti dall'Europa "in modo da generare ricchezza e da conservare il modello sociale guidato dai valori per le generazioni future".

Ritiene che la politica dovrà essere perciò focalizzata sugli investimenti in capacità e sulla realizzazione del potenziale di ogni cittadino.

Differenze di PIL pro capite 2001-2005
per accumulazione e sviluppo di capitale umano

Figura3

Postato da: orsola a 16:45 | link | commenti (3)
gestione e sviluppo 259


Commenti
#1    01 Novembre 2006 - 10:40
 
Volete ridere? Leggete lentamente e attentamente. L'A.D. della Roland Berger, intervistato dal noto Job 24, spiega come stanare... i talenti per ...assumerli in azienda. I due compari continuano a ignorare i dati più noti sulla disoccupazione, sulla precarizzazione dei giovani, sulla fuga dei cervelli e sulla sottoutilizzazione delle loro capacità di lavoro, relativi all'attuale situazione italiana. Corrado Melis
utente anonimo

#2    05 Novembre 2006 - 16:45
 
Mi è capitato di recente di assistere ad una presentazione di una società di consulenza, che illustrava il bilancio del capitale umano dell'azienda in cui lavoro da più di cinque anni. Dacchè sono stato assunto, ho partecipato soltanto a una tre giorni di formazione alla comunicazione efficace e il mio ruolo è svolto oltre che da me da altri due miei colleghi più giovani. E' possibile fare un bilancio del capitale umano in queste condizioni? Aggiungo che siamo un'azienda della componentistica meccanica, che non arriva a 1.500 dipendenti. Grato di una risposta. Andrea Bertarelli
utente anonimo

#3    07 Novembre 2006 - 10:41
 
Impiegare per una diagnosi micro strumenti costruiti a fini macro è un errore grossolano, che nessun consulente un po' furbo commetterebbe. In mancanza di elementi per una valutazione, si può azzardare l'ipotesi che si tratti di un'analisi costi benefici sulla sostituzione di persone chiave in azienda. Come dice il post, "Capitale umano" è un'espressione frequente nella retorica manageriale.
Iriospark
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